Limo Impact Bike

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Il Nostro Impatto

Da diversi anni sosteniamo e collaboriamo a progetti che incentivano l'uso della bici. Oggi vogliamo lasciare la nostra testimonianza su quanto l'utilizzo della bici in città generi un impatto positivo.

Federico, Lara e Luca sono 3 membri del team Limo. Ogni giorno vengono al lavoro in agenzia utilizzando la bicicletta.
In questa pagina abbiamo voluto raccontare il loro percorso casa/lavoro quantificando l'impatto ambientale generato.

Il risultato è sorprendente: pochi km quotidiani possono generare un impatto enorme sull'ambiente, sull'economia di quartiere, sulla salute e sul buonumore delle persone.

Il 14% di risparmio di C0² rispetto al consumo medio di un italiano, equivalente a 40 alberi. Un risparmio sui costi sanitari della collettività pari a circa 5000€.
Tutto questo ci piace perchè è Less is More: due ruote sono meglio di quattro!


Luca Caddeu


Federico Falaguerra


Lara Vallino

LUCA

Co-founder Limo

La bicicletta è serendipity. Mi piace muovermi in città con la possibilità di fermarmi in libertà per la colazione, per un pezzo di focaccia per una spesa vicino casa o presso l’agenzia. Usare la bicicletta mi permette di cambiare percorso ogni giorno senza l’incognita del traffico a ritardare il mio arrivo. In questo modo scopro la città, osservo gli spazi, le persone e penso a nuove idee e opportunità.

Porta Palazzo: Ho la fortuna di vivere in centro e il mio tour parte da via Barbaroux. I sanpietrini non sono l’ideale ma la mia bici ha visto di peggio. Proseguo in via Botero fino ad arrivare al mercato più famoso di Torino: quello di Porta Palazzo.
Porta Palazzo
Borgo Dora:
oggi è famoso per il Balon, il mercato dell’usato che ogni sabato invade le strade, nome con cui un tempo era noto il quartiere, appunto Borgo del Pallone (Borgh dël Balon). Si tratta di un'area dalla forte identità storica, l'unica superstite delle quattro borgate che nascevano un tempo alle porte della città, nei rispettivi punti cardinali.
Borgo Dora
la mongolfiera di Porta Palazzo:
Continuo su via Borgo Dora fino a fiancheggiare il Giardino Cardinale Michele Pellegrino: qui un tempo si poteva prendere parte ad un volo in mongolfiera sulla città di Torino. Un’esperienza unica che permetteva di vedere la città a 150 metri d’altezza! Spero che in futuro riattivino il servizio: ho sempre voluto provare il volo notturno.
la mongolfiera
di Porta Palazzo
Ponte Carpanini:
Arrivo alla volta del Ponte Carpanini, l’unico ponte mobile della città di Torino realizzato nel 2002.
Infatti, a seguito dell’alluvione del 2000 il vecchio ponte ottocentesco fu irrimediabilmente danneggiato e, al fine di evitare ulteriori danni futuri, la struttura del nuovo ponte si solleva di circa un metro in caso di necessità.
Ponte Carpanini

FEDERICO

front-end developer

La bicicletta è una scelta di velocità. Come nel mio lavoro, la scelta più immediata e pratica è sempre la migliore. Attraversare la città in bici mi rende libero e soprattutto non mi innervosisco in coda ai semafori. Mi piace il design urban e la bicicletta è un oggetto di grande stile: ne ho tre e le abbino in base all'outfit.

MAU, il Museo d’Arte Urbana:
Ogni volta rimango affascinato dalle opere del MAU, il Museo d’Arte Urbana: si tratta di un percorso a cielo aperto composto da oltre 180 opere dipinte sui muri delle palazzine del Quartiere Campidoglio. Parto da via Fiano con tutta la spensieratezza che solo la bici può darti. Niente traffico e niente stress: in 10 minuti, cascasse il mondo, sono a lavoro, Per ora mi godo qualche opera sui muri di questa bellissima zona.
MAU,
il Museo d’Arte Urbana
Piazzetta Ludwik:
Svolto in via Musinè e fiancheggio la piazzetta Ludwik.
L’arte urbana ha sempre avuto un forte impatto su di me, e sebbene passi per queste vie tutti i giorni, ogni volta noto un dettaglio nuovo che mi fa leggermente rallentare.
Piazzetta Ludwik
Parrocchia San Alfonso via Ligure:
Una volta in via Cibrario, non posso fare a meno di ammirare la parrocchia di Sant’ Alfonso M. De' Liguori. Questa chiesa fu progettata nel 1893 e ancora oggi conserva il suo fascino svettando tra i condomini del circondario.
Purtroppo, devo continuare, via Cibrario sembra infinita!
Parrocchia San Alfonso
via Ligure
Piazza Statuto:
Arrivo in piazza Statuto, lo snodo urbano più importante di Torino. Le principali linee dei mezzi pubblici passano di qui e tutti, almeno una volta nella vita, nel dare indicazioni stradali hanno detto: “vicino a Piazza Statuto. Presente?”. Questa piazza fin dalla sua nascita fu teatro di contestazioni politiche a partire dai tumulti del 1864 per il trasferimento della capitale d'Italia da Torino a Firenze. Tuttavia, la protesta storica più degna di nota fu quella del 1962, quando la piazza fu sede di uno dei primi grandi scioperi operai del dopoguerra.
Piazza Statuto

LARA

Content Creator

La bicicletta è una scelta pratica e ecologica. Penso che ognuno di noi possa fare la propria parte e che le decisioni che prendiamo oggi ci condizioneranno lungo la nostra vita. La bici è libertà di movimento, una scelta coraggiosa in una città che si muove su quattro ruote. Mi piace poter dedicare questo tempo al libero pensiero e arrivare a destinazione senza stress.

Scuola Primaria Guido Gozzano:
In sella alla mia bici imbocco via Borsi e appena girato l’angolo in Corso Toscana, mi imbatto tutti i giorni in una schiera di bambini pronti ad entrare a scuola. Si tratta della Scuola Primaria Guido Gozzano, nata nel 1976 per far fronte all’aumento degli abitanti di Lucento: l’istituto ha dovuto rispondere alle difficoltà di integrazione e socializzazione degli alunni immigrati dal Sud Italia, svolgendo un’importante funzione educativa e diventando un punto di riferimento socioculturale di quel periodo.
Scuola Guido Gozzano
Parco Dora:
La Torino industriale è nata qui. Il cotonificio Mazzonis, le Ferrerie Fiat, lo stabilimento Michelin sono tutte realtà sorte in questo luogo intorno alla metà dell’ 800, urbanizzando il paesaggio e diventando la sede della classe operaria torinese.
Un luogo ricco di storia che oggi protegge sportivi di ogni genere. Dal basket alla zumba, dal pattinaggio al calcio, tutti trovano il proprio spazio e prendono parte ad una coreografia da far invidia al Kappa Futur Festival.
Parco Dora
SNOS - Società Nazionale Officine di Savigliano:
Il mio percorso prosegue lungo Corso Mortara fiancheggiando un altro pezzetto di Torino industriale: la Società Nazionale Officine di Savigliano (SNOS).
L’area scelta per l’insediamento industriale si trovava lungo la strada per le valli di Lanzo, in una zona ben collegata alle infrastrutture ed in particolare al primo tronco della ferrovia Cirié-Lanzo. La Società era famosa in Borgo Vittoria per il detto: “Gli operai della Savigliano se hanno un chiodo in mano sanno lavorare anche con quello".
SNOS - Società Nazionale
Officine di Savigliano
Piazza Baldissera:
Ogni volta che imbocco Piazza Baldissera spero di poterlo ancora raccontare. Di certo questo è il tratto peggiore del corso, dove, purtroppo, nonostante la pista ciclabile, le auto hanno il sopravvento. Un tempo si chiamava Sopraelevata di corso Mortara: fu Inaugurata nei primi anni ‘60 per migliorare il traffico cittadino, superando la ferrovia Torino-Milano e la Stazione Dora. Venne abbattuta a partire dal 2005 in concomitanza con la realizzazione del Passante Ferroviario. Tutti i torinesi conoscono piazza Baldissera come la rotonda in cui rimani incagliato nel traffico, ma è un passaggio obbligato per poter raggiungere quasi tutte le destinazioni del circondario.
Piazza Baldissera
 
IMPATTO DI LIMO
770kg di CO²

calcolo con fiat 500x consumo 140g/km
pari a circa 40 alberi
fonte assorbimento forestale di CO² (reteclima.it)
14% di CO²

risparmio sul consumo medio di un italiano
fonte ANSA.it
30'

di attività fisica giornaliera a persona
sui 60 consigliati dall'OMS